Sono Carlo Gentile, in arte CRLGNT (1982).
La mia ricerca si colloca in quella zona di confine in cui linguaggi e discipline si contaminano, dando vita a un’estetica fluida e in costante metamorfosi. Autodidatta e poliedrico, intreccio fotografia e pittura con incursioni nelle immagini generative e nell’intelligenza artificiale, innescando un dialogo fertile tra manualità e tecnologia.
Il mio medium privilegiato resta la pittura, in particolare l’acrilico su tela, che reinterpreto con una sensibilità contemporanea attraverso l’uso di pigmenti fluorescenti e perlescenti, spesso stratificati e sigillati con resina epossidica. La superficie pittorica diventa così per me un campo di sperimentazione sensoriale, un luogo in cui luce e colore assumono un ruolo dinamico e amplificano la percezione dello spettatore.
Il mio lavoro si distingue per una tensione costante verso l’ibridazione: da un lato la memoria del gesto pittorico, materico e immediato; dall’altro la proiezione verso un immaginario algoritmico, generato e mediato da processi tecnologici. In questo incontro prende forma una poetica che interroga i confini dell’immagine e del reale, suggerendo nuove modalità di lettura del contemporaneo.
Mi propongo dunque come interprete di un tempo in cui la pittura non rinuncia alla sua forza archetipica, ma si rinnova accogliendo le possibilità offerte dal digitale, generando opere che sono allo stesso tempo materia e visione, fisicità e simulacro.